Confrontare i servizi di assistenza per anziani implica sapere cosa si misura. Dalla riforma dei Servizi di autonomia a domicilio (SAD) avviata nel 2023, i precedenti SAAD, SSIAD e SPASAD si stanno progressivamente fondendo in due modelli: “solo assistenza” o “assistenza e cure”.
Questo cambiamento di struttura modifica la griglia di lettura. Un servizio che coordina realmente le cure infermieristiche a domicilio non offre lo stesso livello di assistenza di un servizio limitato alla messa in relazione con assistenti domiciliari.
SAD solo assistenza o assistenza e cure: cosa cambia la riforma per le famiglie
Il decreto n° 2023-608 del 13 luglio 2023 ha stabilito il quadro di questa trasformazione. Prima della riforma, una famiglia doveva destreggiarsi tra un SAAD per l’assistenza domestica e un SSIAD per le cure infermieristiche, con due interlocutori distinti e nessuna garanzia di coordinamento.
Con i SAD “assistenza e cure”, un interlocutore unico coordina assistenti domiciliari e infermieri. La continuità del percorso si basa su un quaderno di collegamento condiviso, trasmissioni tracciate tra professionisti e obblighi di segnalazione in caso di malfunzionamento grave.
Al contrario, un SAD “solo assistenza” non si occupa della dimensione delle cure. Per una persona il cui stato di salute richiede interventi infermieristici regolari, questa distinzione non è trascurabile. Prima di firmare, è necessario chiedere esplicitamente come sono organizzate le trasmissioni tra gli operatori e la famiglia, e se il fornitore dispone effettivamente dell’autorizzazione “assistenza e cure”.
Vari organismi dettagliano i servizi su astelos-senior.com secondo una logica simile, distinguendo le prestazioni di assistenza quotidiana e quelle che integrano un aspetto medico o paramedico.
| Critero | SAD “assistenza” | SAD “assistenza e cure” |
|---|---|---|
| Assistenza quotidiana (pulizie, pasti, spesa) | Sì | Sì |
| Coordinamento cure infermieristiche | No | Sì |
| Quaderno di collegamento condiviso | Variabile a seconda del fornitore | Obbligatorio |
| Interlocutore unico per la famiglia | Parziale | Sì |
| Segnalazione di malfunzionamento grave | Obbligo generale | Obbligo rinforzato |

Documentazione di follow-up: il criterio invisibile dei confronti per anziani
I confronti online elencano prestazioni (consegna pasti, teleassistenza, assistenza per l’igiene personale) senza affrontare la qualità del follow-up documentale. È un angolo morto che pesa molto nella vita quotidiana delle famiglie.
Un quaderno di collegamento mal tenuto crea interruzioni nell’assistenza. Quando l’assistente del mattino non sa che l’infermiere della sera ha modificato un protocollo, il rischio di errore aumenta. Tre punti consentono di valutare la rigorosità di un servizio:
- Il quaderno di collegamento è digitale o cartaceo, e con quale frequenza viene aggiornato da ciascun operatore?
- Le trasmissioni tra assistenti e infermieri sono sistematiche a ogni cambio di turno, o solo in caso di incidente?
- La famiglia ha accesso diretto alle note di follow-up, o deve passare attraverso un coordinatore?
Porre queste domande durante il primo incontro con un fornitore dà un’idea rapida della sua organizzazione interna. Un servizio che esita sulle sue procedure di trasmissione probabilmente non ha formalizzato il suo follow-up.
Assistenza a domicilio: una soluzione di sollievo ancora sottoutilizzata
Le piattaforme di sollievo, l’accoglienza diurna e l’ospitalità temporanea in EHPAD sono le soluzioni più citate per alleviare i caregiver. L’assistenza a domicilio rimane meno visibile, nonostante il suo quadro normativo sia stato ampliato.
Il principio: un professionista sostituisce il caregiver principale direttamente a casa dell’anziano, per diverse ore o giorni consecutivi. La persona anziana non cambia ambiente, il che riduce la disorientamento, particolarmente per le persone affette da disturbi cognitivi.
L’assistenza consente assenze prolungate del caregiver senza spostare l’anziano. Per un caregiver che deve partire per alcuni giorni per motivi professionali o personali, è un’alternativa concreta all’ospitalità temporanea.
La differenza con una semplice custodia notturna o una presenza occasionale sta nella continuità. L’assistente si occupa di tutti i gesti abituali (pasti, accompagnamento, vigilanza notturna) per un periodo sufficiente affinché il caregiver possa realmente riposarsi.

Come identificare un fornitore di assistenza affidabile
L’assistenza richiede competenze specifiche. Un assistente domiciliare abituato a interventi di due ore non ha necessariamente l’esperienza di una presenza continua per diversi giorni. Due elementi da verificare:
- Il fornitore forma i suoi operatori all’assistenza a lungo termine, con una preparazione alle situazioni notturne e ai disturbi comportamentali?
- È previsto un protocollo di passaggio tra il caregiver abituale e l’assistente, che includa le abitudini dell’anziano, i suoi trattamenti e i suoi punti di riferimento quotidiani?
- La tariffa include le ore notturne o queste sono soggette a una fatturazione separata, talvolta significativamente più elevata?
Mantenimento a domicilio o EHPAD: cosa spostano i servizi di assistenza nell’equazione
La questione del mantenimento a domicilio rispetto all’ingresso in EHPAD non si riduce a una scelta binaria. La qualità del servizio di assistenza determina la durata sostenibile del mantenimento a domicilio.
Un SAD “assistenza e cure” ben coordinato, combinato con un sistema di teleassistenza e un’assistenza occasionale per il caregiver, può posticipare il momento in cui l’ingresso in struttura diventa l’unica opzione. Al contrario, un’assistenza frammentata tra più fornitori non coordinati accelera l’esaurimento del caregiver e gli incidenti a domicilio.
Il vero indicatore è il carico residuo che grava sul caregiver familiare. Se, nonostante i servizi in atto, il caregiver dedica ancora diverse ore al giorno a colmare le lacune nell’assistenza, il sistema è insufficiente. Misurare questo carico residuo, piuttosto che contare il numero di prestazioni sottoscritte, fornisce un’immagine più giusta della situazione.
La riforma dei SAD offre un’opportunità per migliorare questa coordinazione a condizione che le famiglie verifichino il modello esatto del servizio scelto e la realtà delle sue procedure di follow-up.



