
La prima di attività è un aiuto sociale concesso ai lavoratori che hanno redditi troppo bassi. È stata istituita nel 2016 e sostituisce la parte attività del RSA (reddito di solidarietà attiva). Si tratta di un’integrazione al reddito che viene concessa a determinate condizioni. L’obiettivo di questo aiuto è evitare di vedere diminuire le proprie risorse finanziarie quando si deve ricominciare a lavorare dopo la disoccupazione. Essa integra i redditi delle persone di età compresa tra 18 e 24 anni, nuovi arrivati nel mercato del lavoro. Per beneficiare di questo aiuto, è necessario avere un minimo di informazioni sulla procedura. Come procedere per ottenere questa prima di attività? Vi diciamo tutto ciò che c’è da sapere.
Quali sono le condizioni per ottenere la prima di attività?
Per essere idonei alla prima di attività, tutti i richiedenti devono soddisfare vari criteri. Questo aiuto è concesso esclusivamente a persone che svolgono un’attività professionale nella regione. Queste possono essere di nazionalità francese o semplicemente risiedere in Francia con una situazione regolare. La prima di attività è quindi concessa a:
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- lavoratori dipendenti;
- lavoratori autonomi;
- lavoratori disabili;
- agricoltori;
- tirocinanti;
- studenti che percepiscono una percentuale del SMIC del 55%.
In realtà, è necessario che il richiedente percepisca i propri redditi nei 3 mesi precedenti la richiesta. Le persone senza reddito non hanno diritto a questo aiuto. Inoltre, non è possibile fare un recupero della prima di attività. Vale a dire che non potrete ricevere pagamenti per i periodi in cui non avete presentato domanda.
Non è retroattiva con un importo massimo di redditi professionali e risorse da rispettare. I limiti da non superare dipendono infatti dalla composizione del nucleo familiare. Il limite per una persona sola senza figli è fissato a 1,5 SMIC. Ciò equivale a 1800 € netti al mese per il 2022.
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Qual è la procedura di richiesta della prima di attività?
Per avere la prima di attività, è necessario fare una richiesta presso la CAF, la MSA o tramite un servizio online. È possibile presentare questa richiesta in qualsiasi momento dell’anno. È a partire dal primo giorno del mese in cui si presenta la domanda che la prima vi è dovuta. Non appena vi viene concessa, il pagamento sarà effettuato mensilmente, a termine scaduto.
In termini più semplici, riceverete ad esempio la prima del mese di febbraio a marzo. Per riceverla, siete obbligati a dichiarare ogni 3 mesi i redditi del trimestre precedente. Se cambiate situazione (residenza, attività, ecc.), dovete informare l’ente che si occupa della prima.
Vi verrà chiesto di fornire tutte le informazioni necessarie per il calcolo dei vostri diritti. Nel caso in cui la vostra richiesta di prima di attività venga respinta, potrete rivolgervi alla Commissione di ricorso amichevole (CRA) della vostra CAF. Se la risposta non cambia, potrete ancora presentare un ricorso davanti al tribunale amministrativo.
Qual è l’importo della prima di attività?
L’importo della prima di attività non è lo stesso per tutte le persone che la richiedono. Esso dipende dalla situazione familiare, dai redditi da attività, ma anche dalle altre risorse finanziarie. Il suo calcolo avviene quindi attraverso un metodo di somma che tiene conto di tutto. Le informazioni relative alle indennità familiari, indennità per l’alloggio, indennità di disoccupazione. Le pensioni e altro sono anch’esse richieste.
La prima è calcolata essenzialmente a partire da 5 componenti. Il primo è l’importo forfettario (A) che si ottiene in base alla composizione del nucleo familiare. Seguono i redditi professionali (B) considerati al 61% e le integrazioni (C). Queste ultime sono in un certo senso un complemento concesso in base al livello di redditi da attività.
Le risorse del nucleo familiare (D) e il forfait alloggio (E) completano l’elenco. Così, per calcolare, si fa semplicemente: A + B + C + D + E. Dal 1° aprile, l’importo base considerato per la prima è stato portato a 563,68 euro.